Parma

 

Antonio Parma, primo di sette figli, rimasto orfano , dovette ben presto cercarsi un lavoro per aiutare la famiglia. Aveva tredici anni quando ottenne un posto in un'officina meccanica di Milano che produceva serrature. Il desiderio di imparare e la passione per il lavoro gli facevano vincere la fatica delle lunghe ore in fabbrica .Per operosità e genialità ebbe subito modo di distinguersi;col suo vivo spirito di iniziativa volle mettersi in proprio, come altri giovani compagni di fabbrica e, nel 1870 diede così vita alla sua azienda. Nel giro di pochi anni il nome di Antonio Parma fu considerato nel campo degli articoli di sicurezza, per le brillanti soluzioni escogitate nel realizzare nuovi congegni di chiusura. Verso la fine del secolo l'Amministrazione della Basilica Ambrosiana, gli affidò la costruzione di un sistema di custodia per il celebre pallio d'oro dell'altar maggiore di Volvinio, gioiello dell'oreficeria longobarda, tempestato di gemme e pietre preziose a spicco sulle lastre d'oro sbalzato. Il problema fu risolto da Antonio Parma con una corazzatura mobile dotata di una chiusura speciale e questa protezione risultò tanto efficace da non essere più modificata fino al 1985 quando fu sostituita da vetro corazzato. La cassaforte è ora nel nostro Museo. Gli inizi furono molto difficili, perché il mercato era dominato da francesi, tedeschi e, soprattutto, austriaci (tanto che le casseforti si chiamavano generalmente viennesi). L'azienda comunque si ingrandiva e, siccome a Lainate non c'era l'energia elettrica, disponibile invece a Saronno, qui, nel 1902, fu trasferita in un seppur piccola sede che però venne abbandonata nel 1916 perché non più in grado di corrispondere alle necessità della produzione. Alla periferia della città, su un'area adeguata, sorse così il primo nucleo dell'attuale stabilimento. A quell'epoca risale l'incremento dato alla costruzione di impianti completi di cassette per banche,una produzione che doveva diventare sempre più importante man mano che si allargava e potenziava il sistema bancario italiano. Da notare che, per converso i miglioramenti via via introdotti nella lavorazione delle cassette contribuivano a quelli del servizio bancario, facilitandone lo sviluppo.

I figli di Antonio Parma, uno dopo l'altro, entrarono nell'azienda che assunse allora la ragione sociale Parma Antonio & Figli.

Nel 1922, prima di mancare immaturamente, Antonio Parma ebbe il solenne riconoscimento della sua attività con la Croce di Cavaliere del Lavoro.

Ormai ben conosciuta in Italia e stimata in tutto l'ambiente bancario, da ditta Parma cominciò a farsi apprezzare anche all'estero. Impossibile enumerare le forniture fatte a Istituti di Credito, Società industriali, Amministrazioni Pubbliche (tra cui il Comune di Milano), privati. In tutte le città d'Italia funzionano grandi e piccoli impianti eseguiti dalla Parma.

Le sue casseforti, inviate in tutte le parti del mondo, figurano con successo in numerose esposizioni. Proprio a quella internazionale di Barcellona del 1929 venne esposta una poderosa porta corazzata

circolare, con chiusura a pressione che, premiata, fu acquistata dal Banco de Credito del Perù e posta in opera presso la sue sede di Lima.

Nello stesso anno, venne costruita la porta probabilmente più pesante del mondo: 600 quintali, fornita al Banco di Chiavari, a Genova, con corazzatura ultrapotente, 80 cm. di spessore, chiusura a pressione. In questo campo, la Parma detiene tutta una serie di primati: a Milano le due porte circolari a pressione di maggior peso (400 quintali) della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde (ora INTESA BCI - SAN PAOLO); quella di massimo diametro (mm. 2050) del Banco di Roma; a Napoli quella, sempre rotonda , di massimo spessore (mm. 800) del Banco di Napoli.

Ogni anno, nei vari tipi, sono centinaia le porte prodotte negli stabilimenti di Saronno e i più importanti Tesori Bancari hanno al loro ingresso uno di quei formidabili battenti corazzati con

l'ermetica sfinge egiziana, marchio della Ditta. Ad oltre un secolo dalla fondazione, la Parma Antonio & Figli, di solida fama internazionale, è insieme la più importante fabbrica italiana ed una delle massime nel mondo per la costruzione di impianti di sicurezza e casseforti, realizzate sempre con originali perfezionamenti tecnici, nell'incessante evoluzione per fronteggiare e, possibilmente prevenire i sistemi di effrazione, purtroppo in continuo progresso.

Ora, l'azienda è guidata dalla terza generazione, i nipoti di Antonio Parma, che hanno ereditato il fervido impegno per un lavoro cui dedicano tutte le loro capacità.

Mentre a Solaro (Mi), è sorto un secondo stabilimento.