Autovettura a benzina, 1254cc: CEMSA F11

CEMSA F11
  • Appartenenza oggetto - Altrui
  • Categoria - collezione C.E.M.S.A.
  • Categoria - collezione C.E.M.S.A.
  • Inventario - 1071
  • Autore - C.E.M.S.A., Caproni Elettromeccanica di Saronno
  • Dimensioni - 141x153x460cm
  • Datazione - 1947-1949

Descrizione breve

Autovettura berlina a quattro posti e quattro porte con motore a quattro cilindri orizzontali opposti (boxer 4 cilindri contrapposti) collocato a sbalzo rispetto all'asse delle ruote anteriori. Motore con valvole laterali e distribuzione ad aste e bilanceri (un albero a camme centrale).
Cambio a presa diretta con comando a leva al volante. Quattro velocità di cui II, III, IV sincronizzate.
Trazione anteriore. Sospensioni anteriori e posteriori a ruote indipendenti con balestra trasversale oscillante, molle elicoidali e ammortizzatori telescopici. Freni a balestra a comando idraulico. Sterzo a vite e rullo.
Caratteristiche tecniche:
alesaggio 78mm
corsa 71mm
cilindrata 1254cc
rapporto di compressione 6,5:1
potenza massima 46CV a 4400giri/min
coppia massima 8,4kgm a 2000giri/min
velocità massima 120km/h
capacità serbatoio carburante 40litri
consumo carburante 9litri/100km
passo 2550mm
carreggiata 1250mm

La CEMSA F 11 fu una creazione dell'Ing. Antonio Fessia che, dopo vent'anni alla FIAT dove aveva contribuito alla progettazione di auto come la Balilla, la 1500, la 500 Topolino e la 1100, passò alla C.E.M.S.A. Caproni Elettromeccanica di Saronno S.A. riconvertita, dopo la Guerra, alla produzione di automobili.
Lì Fessia riuscì a dar vita al suo progetto di un'automobile con propulsore e organi di trasmissione entrambi sull'assale anteriore. La CEMSA F 11 (dove la lettera F sta proprio per Fessia) fu prodotta in dieci esemplari, allestita da Bertone, con una carrozzeria a quattro porte e presentata al Salone dell'Automobile di Parigi nel 1947. Era un'auto molto innovativa e all'avanguardia: motore a 4 cilindri Boxer collocato a sbalzo rispetto all'asse anteriore, cambio a presa diretta con leva al volante, sospensioni anteriori con balestra trasversale e trazione anteriore.
Nonostante fosse stato raggiunto un accordo con l'americana Tucker per commercializzare un migliaio di esemplari sul mercato statunitense, l'azienda fu costretta a chiudere nel 1949 e la produzione venne interrotta.
Oggi si è a conoscenza solo dell'esistenza di due esemplari di questa auto conservati dalla Fam. Caproni e restaurati presso l'Officina Girala di Saronno: questa esposta al Museo delle Industrie e del lavoro Saronnese, donata dalla Fam. Fessia alla Fam Caproni, ed un modello di preserie di colore verde chiaro che oggi partecipa con successo a diverse mostre e raduni di auto d'epoca.
L'esperienza maturata da Fessia con la CEMSA F 11 si concretizzò nel 1960 con la presentazione al Salone di Torino della Lancia Flavia, automobile a trazione anteriore con motore boxer che avrà un grande successo.

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