"Le scatole dei suoni" sul sito Lombardia Beni Culturali

03/04/2021

La donazione di una preziosa collezione di radio d’epoca da parte dell’ing. Saverio Cutrupi, figlio del prof. Domenico, già insegnante di fisica presso i Licei di Novara che, spinto da una autentica passione per le radio, le ha raccolte per tutta una vita costituendo un ingente patrimonio, si aggiunge alla nutrita collezione museale Fimi-Phonola-Philips e di altre minori aziende del settore, tutte presenti ed operanti nel saronnese.

L’acquisizione della collezione ha richiesto la ricerca di nuovi spazi espositivi, che si sono individuati all’interno delle carrozze ferroviarie, che costituiscono un’originale collocazione.

Gli apparecchi radio coprono il periodo dalla fine degli anni Venti alla fine degli anni Cinquanta, quando inizia la ricezione in modulazione di frequenza, appaiono le prime transistor e le valvole si avviano al loro declino.
Nel periodo iniziale i ricevitori sono somiglianti più che altro ad apparecchi di laboratorio, con valvole e bobine bene in vista, e gli altri componenti – batterie, antenne, cuffie e altoparlanti – separati e collegati con un intrico di fili.
Quando la realizzazione dell’altoparlante permette l’ascolto collettivo, l’apparecchio radio diventa un vero e proprio mobile che si uniforma al gusto e allo stile dell’arredamento. L’attenzione dei produttori si focalizza nella produzione di mobili sempre più gradevoli, che racchiudono al loro interno tutte le parti che prima erano esterne. In accordo con la rapida evoluzione del gusto, nel giro di pochi anni i modelli passano dal barocco al liberty, all’Art Nouveau, al neoclassico. Col passar degli anni la radio acquista la funzione di un elettrodomestico e diventa anche oggetto di design. 

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