La Saronnese

Negli anni 20 del ‘900, nell’allora casa Carcano di via Vittorio Emanuele 18/20 a Saronno (oggi Corso Italia 86) esisteva la pasticceria “Michele Fontana” (Prestino-Pasticceria, Fabbrica Amaretti e Biscotti), divenuta nel 1933 “Amaretti Fontana” con sede in via Pusterla 3. La pasticceria produceva i biscotti con l’amaretto di Saronno (la mandorla armellino) e i biscotti “Uso Novara” oggi noti come Pavesini.
Osteggiata per motivi concorrenziali, dalla più grande ditta Lazzaroni, dovette cambiare nome ai suoi amaretti denominandoli “Amaretti Fontana in Saronno” (1932-33). Inviso alla Federazione Provinciale Fascista del Commercio, Michele Fontana dovette dimettere la sua attività ed occuparsi d’altro. Morì pochi anni dopo.
Nel 1951 le sorelle Anita ed Elisa Fontana costituirono la “Distilleria Saronnese” insieme alla coppia Pietro Vago e Giuseppina Calabi della ditta “Giuseppe Vago SpA” di Saronno. Producevano una vasta gamma di liquori tra cui l’”Amaretto Vago-Saronno, il vero amaretto” e l’amaretto “Vecchia Saronno”. Nel 1955 l’azienda fu posta in liquidazione e divenne “La Saronnese industria Liquori” di sola proprietà Fontana che produsse l’originale “Amaretto Fontana”.
La Saronnese, guidata da Giuseppe Fontana, produceva diversi liquori, Brandy, sciroppi.
A causa di incidenti e lutti familiari, la produzione attiva cessò nel 1976 e il nome fu estinto definitivamente nel 2003.