Davide Lazzaroni

La famiglia Lazzaroni, originaria di Teglio - Valtellina (allora Grigioni) è approdata a Saronno, con Giuseppe, all'inizio del XVIII secolo e già nella seconda metà del ‘700 con Carlo era operativa nel settore della pasticceria con la produzione artigianale dei famosi AMARETTI DI SARONNO. Carlo Lazzaroni, nato nel 1774, inizia la produzione degli Amaretti. Avrà molti figli ma solo due si occuperanno della sorte dell'azienda: Paolo e Davide. Il primo si trasferirà presto a Monza (1847), seguendo l'omonima attività per la produzione di mostarda e liquori. Sarà il secondo, Davide, a sviluppare la produzione degli amaretti, ubicando l'attività a Saronno in Piazza Libertà, di fronte alla chiesa Prepositurale, servita dal tram a cavalli. Con l'arrivo della Ferrovia e del macchinario inglese entra in società il nipote, Luigi Lazzaroni, figlio di Paolo, e nel 1888 nasce ,presso la stazione,la nuova fabbrica, la Davide Lazzaroni e C , che viene chiamata Anglo-Italiana ,appunto per l'origine del suo know-how . Sarà quest'ultimo a far decollare la nuova industria, ben presto arricchita da 350 diversi prodotti, esportati in tutto il mondo, da cui il marchio di fabbrica a forma di bastimento a vapore. Compaiono già allora Oswego, Nutritivo, Croccale, Germovita, etc...
A Luigi Lazzaroni, uno dei primi Cavalieri del lavoro in Italia, segue il figlio Mario con grande preparazione tecnica, studi all'estero, grande passione per l'industria dolciaria. Solo dopo la Seconda Guerra mondiale Mario Lazzaroni riesce a dare la tanta attesa maggior capacità produttiva in un nuovo stabilimento alle porte di Saronno, divenendo anche lui "Cavaliere del lavoro.Entrano alla fine degli anni cinquanta anche i figli, Luigi e Paolo, che molto contribuiscono allo sviluppo dell'azienda che continua a crescere, sempre all'insegna della grande qualità: con un gruppo di dirigenti di alto livello e con una organizzazione vendite sempre molto affiatata.
Nel 1970 nasce il Lazzagrill, ribattezzato nel 1985 la Rotonda di Saronno. Negli anni Settanta a Congers (USA) è operativa una fabbrica di soli Amaretti.
A metà anni settanta i dipendenti toccano il numero mille, ma la nuova concorrenza sul settore frollini rende necessaria una riduzione di qualche decina di dipendenti. Il nefasto articolo 18 non lo consenti e così, pur essendo l'azienda sempre brillante sul mercato, la famiglia, nel 1984, cede ad una multinazionale, peraltro con un ambizioso programma di mira europea che però non si realizza.
Nel 1991 Luigi Lazzaroni riesce ad esercitare il diritto di prelazione e, con la partecipazione maggioritaria (80%) dei parenti Citterio di Rho, famosa vecchia azienda di prosciutti e salami, l'azienda torna italiana. Non c'è però intesa di gestire fra i soci, soprattutto di fronte al progetto di divenire un prosciuttificio. E così Luigi e Paolo escono definitivamente. La fabbrica di Saronno chiude completamente, compresa, alla fine del 2004, la produzione di amaretti. La produzione sul mercato è molto ridotta e quasi scomparsa su quello estero. Parallelamente Paolo Lazzaroni gestisce l'omonima azienda, a suo tempo fondata dal bisnonno, e produce il liquore Amaretto, al quale viene così a mancare la principale materia prima, gli amaretti.
Recentemente si riesce a trovare una intesa sulla dicitura e riportare sul mercato soprattutto anglosassone gli "Amaretti di Saronno orginali"
La ragione sociale resta ma ormai la produzione dei biscotti,degli amaretti e della pasticceria è stata trasferita dai Citterio nel centro Italia.
Un po' di genealogia: Carlo Lazzaroni ( 1774-1835 ) inventa l'amaretto ed il bastimento ottocentesco che per primo lo trasportò in America;suo figlio Davide Lazzaroni ( 1808-1874 ) sviluppa la produzione di amaretto,panettone e biscotti all'uovo; i suoi tre figli Giacinto (1840-1894 ), Ernesto ( 1844-1909 ),Piero ( 1851-1904 ) danno vita , nel 1888, alla Davide Lazzaroni e C.,facendo notevoli investimenti e chiamando in aiuto il cugino Luigi Lazzaroni ( 1847-1933 ) che sviluppa l'Azienda e introduce nuovi prodotti;ha due figli Paolo ( 1882-1930),scomparso prematuramente, e Mario (1895-1970 ) che realizza il sogno di ingrandire lo stabilimento trasferendolo e dotandolo di modernissimi macchinari( 1958 ); i suoi due figli Luigi ( 1931 ) e Paolo ( 1936 ) ,dopo aver collaborato intensamete con il padre nella nuova avventura,subiscono la concorrenza e passano la mano come sopra descritto.